Sala 28

COCO GORDON

Biografia

 

 

 

 

COCO  GORDON / SuperSkyWoman

 

"Continuo a potenziare me stessa in quanto donna che sta invecchiando per rendere visibili profonde ricerche culturali, e per creare un impatto sull'etica di pensiero/comportamento e sull'integrazione mente-corpo-spirito della nostra struttura moderna" Coco Gordon, di origini italiane, è tra le più significative artiste " intermediali" americane. Ha radici nel movimento "Fluxus", anche se oggi preferisce non essere inserita in nessun gruppo specifico. Al centro dei suoi molteplici lavori si colloca l'intenzione di creare consapevolezza nei confronti dei problemi ecologici e sociali del nostro mondo.

 

 

 

“Fluxus e  flussi intermediali di creatività”

 

Nel 1961 George Maciunas fonda il movimento Fluxus “caratterizzato da una totale apertura del linguaggio artistico a tutti i materiali del mondo e a tutti i flussi dell’esistenza”, si tratta non solo di opere fisiche ma anche e soprattutto di azioni che hanno come obiettivo portarci a riflettere sulla quotidianità e sull’arte, sul rapporto fra le due e sulla distanza fra le due. Le modalità di espressione di questo nuovo movimento sono decisamente ampie: oltre alle opere pittoriche che hanno come punto di partenza l’informale/gestuale, grandi protagoniste sono la performance, l’happening, la musica, il cinema, il design, la letteratura, la corrispondenza postale; in particolare è interessante soffermarsi sul fatto che Fluxus sia un movimento aperto, o come meglio precisa Dick Higgins “un momento nella storia, un’organizzazione, un’idea, un modo di vivere, un gruppo di persone non fisso che compie fluxusvalori”: si tratta di un gruppo aperto e non definitivo di cui tutti possono fare parte anche solo per un momento, e senza necessità di dichiararsi tali davanti agli altri componenti del gruppo. È un modo di essere all’interno del mondo artistico che include tutti coloro che lavorano con materiali quotidiani, spesso di riciclo, in un particolare rapporto con la vita e con il caso (o caos) in un’etica molto spesso marcata: il nome richiama una trasformazione costante che non consente una definizione chiara e delimitata del movimento, possiamo quindi affermare che si tratti di una ricerca ancora oggi in continuo sviluppo. Fluxus mette in discussione la distinzione fra arte e non-arte, ridicolizzando ogni idea di esclusività, di unicità, di individualità dell’artista, ironizzando sulla perizia tecnica, sulla ricercatezza, sull’altezza o profondità d’ispirazione, in questo si intravede una matrice Dada, dalla quale viene però a differenziarsi per l’apertura ad un gruppo di artisti molto più ampio e “popolare”. Fluxus non include solo ciò che viene riconosciuto come opera d’arte, ma anche tutto ciò che è semplicemente rivolto al creativo poiché l’unico vero obiettivo del suo artista è la realizzazione di un lavoro che ha responsabilità primariamente nei confronti dell’arte stessa, non si rivolge alla critica che precedentemente indicava la propria approvazione/ disapprovazione: il successo artistico è connesso alla creatività di un certo lavoro e del suo creatore, in un mondo ideale che esclude la consacrazione da parte della critica, eliminando la vecchia idea di sistema artistico. Il movimento fondato da Maciunas, dunque, si arricchisce di contenuti nuovi tramandati dal passato artistico e dagli avvenimenti storici, ma al tempo stesso semplifica le sue modalità di messa in scena, facendosi più scarno nell’espressione, più povero e/o naturale nella materialità, più rapido nell’elaborazione, più pulito nel contenuto. Fluxus conserva molto del precedente Dada, tanto che insieme ad altre forme artistiche contemporanee fra cui la Pop Art, viene spesso richiamato sotto il nome più ampio di Neo- Dada (Maciunas stesso chiamava inizialmente il movimento Neo-dadaism), questi tre diversi movimenti possono giungere a soluzioni visivamente molto simili, ma la differenza sostanziale è intangibile eppure importante: mentre Dada è un tipo di espressione che rifiuta l’arte, quindi un’anti- arte, Andy Warhol dichiara che “tutto è arte”, e Joseph Beuys sostiene che “anche pelare una patata può essere arte”, insomma, mentre il primo elimina l’idea di arte ed invece esalta l’idea di vita come “ben più interessante” rispetto all’arte, la Pop Art innalza la semplicità al livello dell’arte, ed il Fluxus abbassa l’arte al livello della semplicità, mantenendo la stessa ideologia creativa Dada ma semplicemente al contrario di essa non rinnegando l’idea di arte ed ampliandola ad un gruppo aperto e illimitato, la differenza non è tanto nel risultato estetico ma nell’intenzione artistica.

 

 

 

COCO  GORDON

Scritto storico-critico a cura di Silvie Steiner

 

Coco Gordon, di origini italiane, è tra le più significative artiste " intermediali" americane. Ha radici nel movimento "Fluxus", anche se oggi preferisce non essere inserita in nessun gruppo specifico. Al centro dei suoi molteplici lavori si colloca l'intenzione di creare consapevolezza nei confronti dei problemi ecologici e sociali del nostro mondo. Un recente progetto collegato a questo tema è "Il Sogno del Tempo", più di trenta installazioni meditative che vogliono focalizzare l'attenzione sui malintesi nella nostra visione contemporanea del mondo. Non si renderebbe giustizia al lavoro di Coco Gordon considerando la sua opera come un semplice contributo all'attivismo ambientalista, né, attribuendole una forma di filosofia ludica. (Robert Morgan) Piuttosto l'artista assegna alla tecnologia* la possibilità di permettere un uso sensibile delle risorse** a nostra disposizione. *** Per esempio, possiede un catorcio di auto di alta qualità che lei definisce la sua “Cadillac" controvalore. Dal 1975 produce carta fatta a mano con materiali di origine naturale. Con queste crea sculture, elementi sonori basati su forme di antichi strumenti indigeni. Qualcuno dei suoi famosi tamburi è in mostra qui. La carta deriva dal lino. Viene aggiunta solo acqua per ammorbidirne la polpa, rendendola più fluida e pronta ad assumere nuove forme. Per ottenere un tamburo si tira la membrana sopra il cerchio in modo che il materiale, restringendosi, diventi una superficie tesa. La qualità del suono dipende dalle proprietà della carta ma anche dalle condizioni atmosferiche - più secca è l'aria e più acuto sarà il suono. In aperto contrasto con la nostra educazione tradizionale, questi oggetti (d'arte) sono fatti per essere toccati e per giocarci. E' la vita che risuona attraverso questi tamburi. Inoltre, la carta è il materiale base delle sue installazioni fondate su spazio/terra. In ottobre, Gordon ha progettato in Austria per la prima volta un lavoro in collaborazione con Kulturverein Schreams in Styria ° - un'installazione sonora in un campo di luppolo. La performance esprime il desiderio dell'artista di ripristinare i processi naturali delle origini e di proteggerli dalla quotidiana economia di sfruttamento. La sua arte richiede un distacco dalla dipendenza soggettiva dalla negatività del consumismo materiale. In questo senso diventa politica, per esempio nel 1991 si è apertamente schierata contro la dichiarazione di George Bush del 1990 in cui affermava che le foreste del nord America e del Canada non meritavano di ricevere nessuna attenzione finché non venisse risolto il problema dell'Amazzonia. A questo proposito, al Banff Centre di Alberta, Canada, Coco ha realizzato, tra gennaio e marzo 1991, una serie di installazioni - come la striscia di stoffa tessuta a mano che contiene le parole "bush" e " amazon" composte graficamente al computer. Gordon gioca sul doppio senso della parola "bush", che in inglese significa anche "cespuglio" o "alberello". In una breve frase, Bush (bush) definisce qualcosa di grande, come la condizione delle foreste Nord-americane, come insignificante. Il Banft Centre è una comunità, (ritiro) per musicisti, artisti visivi, scrittori ed altri artisti. Nei tre mesi che ha trascorso lì Coco si è concentrata sui problemi ecologici di quell'ambiente. Al contrario di altri artisti che arrivavano al Centre con le proprie idee, Gordon ha sviluppato i suoi temi a partire dall'interazione con la specificità del luogo e della situazione. Discutere con la gente è parte fondamentale del suo lavoro. note: * tecnologia anche indigena ** risorse finite, rinnovabili naturalmente ***a nostra disposizione se manteniamo l'equilibrio umano/terra ° Styria - la bioregione che comprende il sud dell'Austria e la parte nord della Slovenia. (Al Kunstkanzlei) a parte un'installazione in carta, Coco Gordon mette in mostra tre grandi serie di foto. Le foto "Earth" in Cibachrome sono il risultato di una performance del 1985. In una l'artista è in posizione prona sdraiata sul ventre vicino ad una membrana di carta bagnata. In una foto simile è ricoperta di cumuli di terra e di carote. Il corpo è collocato nella natura e si fonde con essa in un'unità inseparabile. Inevitabile la relazione con la crescita del cibo e il sostentamento della vita umana. Nella mostra ci sono anche lavori con vere carote. Per la prima volta è possibile assistere all'intero processo di invecchiamento/ cambiamento. Le carote invecchiano come la pelle umana e seguono il loro destino. Per poter seguire il corso naturale nel presente, dove il tempo è diventato il più importante orientamento / supporto, gli umani vogliono relazionarsi a un ideale di bellezza dimenticandosi di rimanere se stessi. L'artista rende attivamente disponibile la portulaca che cresce dal legno bruciato. In British Columbia ha cercato luoghi per meditare dove la foresta non fosse stata saccheggiata delle sue possibilità e dei suoi tesori naturali dall'intrusione degli esseri umani. Le foto sono scattate dall'artista stessa; dopo aver impostato la camera, ha appena quindici secondi non solo per mettersi in posizione, ma anche per cambiare ruolo. Diventa "Skywoman". Il rituale rappresenta un ricongiungimento tra la gestalt umana e la natura. La natura interiore si intreccia con il mondo esterno della crescita organica. Si colloca nella storia * di un tempo che è avvenuto molto prima della creazione del mondo, al tempo dell'"albero di luce", e di "Skywoman", l'identità che cerca di assumere. "In "Sustenance" la mia sequenza di autoscatti, ricreo me stessa come "Skywoman" impollinata dal germoglio dell'eterno albero di luce, per fare nuovamente esperienza di quel tempo senza tempo, la preparazione alla nascita del nostro mondo" Coco Gordon Il cibo è anche il tema principale di un'altra serie che l'artista chiama "Substitute Abundance" (Abbondanza Sostitutiva). E'un trattato sulle abitudini alimentari tradizionali della classe media. Durante l'estate del 1992 Coco ha lavorato per diversi mesi in un campo estivo per bambini in Connecticut, dove si è occupata della cucina. Decideva lei cosa prendere e come prepararlo. Così ha scoperto che il cibo considerato come essenziale è in realtà completamente inutile. Di conseguenza ha cambiato il menu, inserendo principi nutritivi che non fossero manipolati industrialmente, frutta e verdure provenienti direttamente dalle aziende agricole locali. La serie di foto corrispondente esce direttamente dal freezer della cucina. Coco Gordon dimostra come riso bianco, latte, pane bianco da farina raffinata, siano cibi senza valore nutritivo. Su tutto questo mette erbe e girasoli, collocando se stessa all'interno di questa insolita natura morta, documentando in questo modo il desiderio di riappropriarsi delle forze che sostengono la vita uscendo dall'immondizia post-industriale che si riversa di continuo sui nostri sistemi di sostentamento della vita. Questa serie è caratterizzata dunque dal suo interesse verso la natura, per ritrovare e riconquistare il sostegno reale. Con il suo lavoro Coco Gordon desidera creare la consapevolezza della nostra dipendenza dal consumismo materiale negativo, e dalla quotidiana economia di sfruttamento. Allo stesso tempo dimostra la sua stretta vicinanza ai processi naturali e agli scambi meditativi connessi all'antica cultura sciamanica.    Silvie Steiner

    * history - herstory                                                                       

                                                                                     

 

 

 

Coco Gordon / SuperSkyWoman/ Biografia

 

Coco Gordon (Genova, 1938) vive e lavora tra New York e il Colorado. Anche conosciuta come SuperSkyWoman è artista, poeta, performer, editrice. Dopo avere affiancato gli esponenti del gruppo Fluxus negli anni della sua maggiore attività, da tempo impegnata  a capo di un gruppo di aggregazione sulle tematiche del territorio, della natura, del biologico, dei sistemi di vita (Permacultura). Conta la pubblicazione di 46 libri tra cui Radical Food, Hip Hop Solarplexus, SuperSkyWoman, TIKYSK, e Life Systems, un montaggio di 41 artisti che lavorano per creare un pianeta sano. Coco Gordon dal 1982 è attiva e parte integrante del movimento Fluxus. L’artista, dedita soprattutto alla produzione di libri d’artista con opere esposte a Vienna da  Kunst Kanzlei e alla EMILY Harvey a NY e Venezia. È molto attiva ed ha partecipato a diverse Biennali Internazionali d’arte di Venezia.  In tanti anni di lavoro ha realizzato numerose performance, come per esempio, quella tenuta nel 1983 a Reggio Emilia  presso il ridotto del Teatro Municipale, l’installazione newyorkese con chitarra datata 1984. Nel giugno del 1984 Coco Gordon  partecipa all’evento Il fascino della carta organizzato da Pari & Dispari. Nel 1993 con altri artisti presenta  a Casa Malaparte a Capri  un’ installazione diurna a e una notturna chiamate LU’AQUA. Nel 1999 è invitata a fare  una performance alla 48. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Nel 2003 Coco Gordon partecipa alla collettiva con 130 artisti, ideata da Pari&Dispari Un cuscino per sognare. Nel 2020 viene invitata a fare una performance dal titolo “EXPLODING RED PIANO KEYBOARD installazione in progress”  presso lo Spazio Visioni Altre a Venezia. Da alcuni anni  realizza libri tagliati. I Libri Tagliati/Condivisi, sono l’ultima produzione artistica di Coco Gordon. L’artista ritaglia, appunta, disegna, dando una nuova forma e una diversa interpretazione al libro.

 

 

E’ in preparazione ad aprile 2020 a Salerno (Italy), una mostra personale presso lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery a cura di Sandro Bongiani in cui verranno presentati i “Books Cuts”   (Libri Tagliati), realizzati in questi ultimi anni di lavoro.

 

 

 

 

 

 

 

COCO GORDON / Biography

 

Born 1938 in Genova Italy. After 25 years in a Duane St Tribeca NYC loft and 11 years in Huntington Bay NY. She also goes by the name Coco Go, a.k.a SuperSkyWoman

 

Alison Knowles opened Coco’s access to international Fluxus. Wanting to make her images in paper, they collaborated, making 10 years of handmade experimental papers together leading to the show Loose Pages at Emily Harvey Gallery, NY. For 5 decades Coco paralleled Intermedia and fluxus circles with her Solo shows curated by Lucio Barbera, Sandro Ricaldone, Rosanna Chiessi, Leonardi V-idea- Italy, Christine Jones-Vienna’s KunstKanzlei and the Stadtgalerie. Coco used SuperSkyWoman’s historic tuned in vision in shows at Sandra Gering, Gallery Onetwentyeight, Art-in-General and A taste of Art venues. Emily Harvey nurtured her art future in Italy & NYC. As SuperSkyWoman, Coco also originated Gruppo TIKYSK (Things I Know You Should Know) in 1994 as a ready shelter for healers, artists, experimental groups and her mud-woman, rock-woman, fingerprint in the universe events. At the 48th Venice Biennale for Oreste she and her Gruppo TIKYSK "Permed" 300 people’s heads, took part in the "Bunker" project and the poetry section.  At the 49th Venice Biennale she contributed to the "Markers" street-hung Banner project of the International Artists Museum with her SuperSkyWoman speaking with the people dialog, “with speed and micro circuitry we have more time to arrive too soon, Forget Coming". At the 50th Venice Biennale Coco joined the "Wandering Library" curated by Doran Polak’s Markers 4 Project with her book, The Infinite Bottom Line. For the 50th Venice Biennale she took part in two projects, one for Alan Bowman boiling her seven-pointed star paper to eat and brought Global Poetry Day to heal Ground Zero in NYC with her action, "You are Poetry" engaging shopkeepers and city workers for Karenina's poetry section. In the 51st Venice Biennale she took part in Isola Virtuale curated by Achille Bonito Oliva with her poem Our Time Hour Time, and the performative poem “Book of Water” by Congelo. For the London Biennale’s draw__drawing she sculpted wild feet into action. For the 2005 Istanbul Biennale she was kidnapped by Sassu's Gruppo Sinestetico. For Agricola de Cologne, she was selected for the Violence festival, and invited as featured artist for Self-representation on the newmediafest.org site. For Klemens Golf she became a reporter for her home place in NYC and Chappaqua NY, creating a three-month outdoor slide show in Dusseldorf.

 

From a meeting at Matera in 1999, Congelo was formed by her merging Angelo Ricciardi of Napoli, Italy, whose many events and books together were created, including one of 80 dinners, Il Pane Non Si Butta and Patented events. Congelo is now placing barcodes on their encyclopedic correspondence, an edition of 5 boxed copies of which one is reserved for MOMA. Congelo took part in Jorge Luiz Antonio’s Visual and Electronic Poetry International Exhibition in Brazil; + Congelo & Coco in the Mexico Experimental Biennale. She created several works for Angelo’s Artline Do Not Cross published by 404 Arte Contemporanea, and joined many book projects.  Coco performed actions as SuperSkyWoman and exhibited In 2003 in a daughter/mother show with 90 year old mother Alisa, at the Pauline Oliveros Foundation's Deep Listening Space Gallery in Kingston NY. She made talking medicine wheels for the CACQM land art project in Quebec. She invented a watery Eyes Club meeting event as a memorial for her good friend and conspirator, the late Ray Johnson: a full moon gathering" at the Pollock Krasner House in East Hampton July 13th, 2003. For Luc Fierens she was featured with 13 SuperSkyWoman dialogs in his project, "Cornucopia", became a howling SuperSkyWoman for his Cooperation Project 1, and was "Jane Doe glissando" for his Cooperation project 2. At Fun of Fun SuperSkyWoman pulled in a new tribe to Dance her Matisse dance with the animals around her 9/11 in butter “Talking Medicine Wheel” at the River Sile, while Congelo conscribed Renata & Giovanni Strada into performing their political "Book of Water". Coco has joined many Fluxus artists in collaborations of their works and hers. She created artist books in editions, including Knee published by Porto Dei Santi Press, 2000 that also includes Anne Waldman. Coco’s own small Press, TIKYSK, published Visioning Life Systems That Create Healthy Resources and Transform Waste: Artists Work from Their Permacultural Source (Water Mark Press, 2003) reviving her 1993 edition Assembling, Artists Work from Their Ecological Source, Med Art, NY. Coco’s books--Radical Food, Hip Hop Solarplexus, SuperSkyWoman and TIKYSK: Permaculture Getting to Know You (Foot Sq Space, 1997) trace her progression into superheroine with an "action plan". Dick Higgins rediscovered his alter-ego character "Camille" in Coco. Her show of 36 ecozoic earth salt installations, "il Sogno del Tempo" in Messina Italy 1990 manifests the thinking of Earth Philosopher, Thomas Berry, while catching irradiated potatoes from the marketplace of Messina into her floor installation to underscore Berry’s cosmological exploitations. Coco’s art introduced the dynamic Nature intelligence way of healing to create a surplus Permaculture ecology, exemplified with her "Infinite Bottom Line" of grasses she plaited from wherever she worked around the world, to “Kick up the Bottom Line”. Martin Krusche's Austrian Kultur site published her many SuperSkyWoman actions on his KULTUR web site as well as featuring her as Jane Doe. Coco's poetry "Interactiv’s" and artist books have grown to more than 100 books. In 1978 she began to use her paper instruments interactively. From mid 70’s-early 80’s she taught many artists how to create their own papermaking studios and equipment. Coco Go is known for her 70’s forward handmade paper inventions one can enter, wear, sound, inhabit: liquid pools, clothes, hammocks, feet & sounding instruments (drums, rainsticks, pillows, shakers, strummers. Her famous John Cage’s post-Alphabet performances inspired hairy life-sized piano sculptures that still morph as a series on visual music. She’s been by profession a papermaker/ permaculture designer/ publisher of Water Mark Press, W Space "Intimate" editions and gruppo TIKYSK's artist book editions. COCO’s Artists Books have been sold since the 80’s at PRINTED MATTER, NYC, Amazon and other online book venues.

 

 

 

Coco Gordon, Selfie del 2018. Collezione Bongiani Art Museum di Salerno

 

Collections:  paintings, installations, paperworks

Provincia of Messina, American Craft Museum, Hobelix Libreria, Joseph Cornell Archive, Adelphi University, Marymount Manhattan, Nassau Community College, UWO Weldon Library Ontario, Otten Collection, Getty Center, Heckscher Museum, Univ of Delaware, Chiessi Performance Archive Cavriago Italy, Jean Brown Archive, Franklin Furnace Archives, Ruth & Marvin Sackner Archive,  Braun Collection Germany, Robert Scott Small Library SC, Univ of Alberta Edmonton, Cozzani Collection La Spezia Italy, Nuvolone Collection Genova Italy, Luigi Bonotto - Bassano Del Grappa Italy, Joel Malin’s Duchamp Collection.

 

Artist Books in collections: 

MOMA Library NYC, Whitney Museum Library, Fogg Museum MA, Museum of Women in the Arts Wash DC, Smithsonian Museum, Ruth & Marvin Sackner Archive, Provincia of Messina, Univ of Alberta Edmonton, Spec Collections UC Santa Cruz, Brown University Library, The Banff Centre Library Alberta, KunstMuseum Lenningen Germany, Getty Center, Vasari Futurist Collection Sicily, Heckscher Museum, American Craft Museum, Hobelix Libreria, UWO Weldon Library Ontario, Otten Collection, Univ of Delaware, Chiessi Performance Archive Italy, Jean Brown Archive, Franklin Furnace Archives, Braun Collection Germany, Robert Scott Small Library SC, Cozzani, Nebbia e Nuvollone, Malfatti, & Bonotto Collections, Museo Del Volo Padova Italy, Watari collection Tokyo, Umbrella Archive CA, El Archivero Mexico, Vancouver Art Gallery, Swedish Archive of Artist Books, Art Institute of Chicago Flaxman Library, Harvard U collection.

 

Torna su