Sala 16

ALESSANDRA ANGELINI

Biografia

Note sulle opere presenti in questa sala virtuale:

 

- SEZIONE UNO

RGB – Gli infiniti colori della notte (Da  immagine 1 a immagine 19):

 6 LUMINOGRAMMI –  Light box - Stampa Inkject su  plexiglass + luce led   Misure:  cm 30 x 30 e 40 x 40 – Esemplari unici

13 LUMINOGRAMMI –  Stampa DIGITAL FINE ART  su carta  di cotone Hahnemühle William Turner Matte – Le opere sono in tiratura di 3 (tre) esemplari per ogni immagine, firmati e numerati.

 

Queste opere appartengono a un ciclo di scatti fotografici realizzati dal 2010 al 2013.  Gli scatti fotografici hanno fermato alcuni degli infiniti aspetti che la luce assume ai nostri occhi, nel momento in cui essa si scompone e si ricompone nei suoi tre colori primari di tipo additivo.  Si tratta di scatti  realizzati dal tramonto alla notte piena,  in una località boscosa in mezzo  a una natura priva di inquinamento luminoso , fotografando la  lampada a ricarica solare diurna, (quindi a risparmio energetico), composta al suo interno dalle tre luci RGB (rosso, blu, verde) in continua rotazione sul fondo che è il cielo. I diversi tempi, diaframmi, metodi di gestione della camera, supporti riflettenti utilizzati, hanno dato luogo ad immagini affascinanti e profondamente diverse tra loro, costellate di segni e campi cromatici in continua variazione. Proprio ciò che accade  quando la luce  interagisce con la   realtà offrendoci di uno stesso oggetto versioni  così diverse tra  loro.

Il processo fotografico assume qui il ruolo di regista e apre agli  sconfinati spazi dell'immaginazione. La lampada si trasforma nella bacchetta magica dei nostri sogni di bambini. E' la magia della luce bianca proveniente dai raggi del sole catturati di giorno che  di notte si scompone e si ricompone nelle meraviglie infinite del colore. 

 

- SEZIONE DUE

SINFONIA COSMICA – Immagini  20, 21, 22, 23, 24

 5  LUMINOGRAMMI –  Stampa DIGITAL FINE ART  su carta  di cotone 

Scatti e stampa 1992- 2010   cm 90 x 90

Pitture di luce realizzate sui tempi di una musica di Mozart con camera analogica. Ogni esemplare è stampato in una tiratura di 3 (tre), firnato e numerato.

NOTA/  La differenza tra le opere della sezione uno e due è lo spazio nelle quali sono state realizzate, costituito nel primo caso  dalla natura di notte, e nel secondo caso da una stanza oscurata.  Quindi uno spazio chiuso e uno aperto. In entrambi i casi il buio ha funzionato come contenitore infinito nel quale poter tracciare i segni dell'immaginazione.

 

- SEZIONE TRE

Da immagine 25 a 29

Sei opere pittoriche coerenti con il pensiero creativo legato al movimento del colore segno nello spazio che si ritrova anche nelle opere realizzate con la pura luce.

 

 

 

ALESSANDRA ANGELINI / Biografia

Alessandra Angelini nasce a Parma nel 1953. Di formazione classica e filosofica, intraprende la  carriera artistica dopo aver conseguito il diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera con una tesi sui “Rapporti tra musica e pittura nelle regole del Bauhaus”. A partire da questo momento la musica diviene un elemento caratterizzante della sua poetica, in costante connessione con le opere realizzate. Armonia pittorica e ritmica musicale si legano nella ricerca di una forma espressiva in cui il colore incontra il supporto in una sorta di danza del segno. La musica è anche la scintilla dalla quale scaturiscono emozioni, una melodia che accompagna il gesto, come accade nella creazione dei luminogrammi realizzati negli anni ‘90.

Il percorso artistico di Alessandra Angelini è dettato da un’estrema curiosità che la conduce verso la sperimentazione di tecniche e di materiali. Si dedica a diversi linguaggi espressivi: pittura, incisione, grafica, scultura, fotografia, installazioni e alla realizzazione di libri d’artista. Di ognuno approfondisce lo studio della tecnica e le possibili associazioni, creando contaminazioni tra procedimenti e opere ibride.

Nel ciclo di lezioni, tenuto nel 2003 presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia ed intitolato “Foto+Grafie”, l’ibridazione coinvolge stampa e fotografia. Un approfondimento viene dedicato allo studio dei procedimenti grafici attraverso l’utilizzo della luce solare. Al tema della luce e del colore, Alessandra Angelini dedica un’attenzione costante, non solo dal punto di vista artistico, ma anche scientifico. A questo proposito nel 2009 l’artista idea e cura l'evento espositivo “L'Universo dentro – Una mostra tra Arte e Scienza”, in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Brera e l'INAF – Osservatorio Astronomico di Brera, promossa dall'Unesco in occasione dell'anno internazionale dell'Astronomia; mentre nel 2012 cura la sezione artistica di “X L’Universo invisibile. Un percorso fra astronomia e arte”, mostra realizzata in occasione del 50° anniversario della nascita dell’astronomia X e del 250° anniversario della fondazione dell’Osservatorio Astronomico di Brera.

Durante la sua carriera l’artista ha maturato un’accentuata padronanza delle tecniche espressive a lei più congeniali, frutto di un costante aggiornamento e di numerose collaborazioni con artisti internazionali. La stessa attenzione è rivolta ai materiali e alle loro potenzialità, al loro divenire espressivo.

Alessandra Angelini rivolge anche una particolare attenzione allo studio dello spazio in cui l’opera va a inserirsi. Ciò implica sconfinamenti creativi nel design e nella scenografia. E’ questo il caso delle numerose opere e arredi realizzati in legno e con resine plastiche.

Alla fase creativa e alla propria poetica, ricca ed estremamente sensibile, l’artista unisce l’impegno nell’ambito di progetti espositivi e didattici articolati. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive, tra le altre, in Italia, Spagna, Francia, Stati Uniti, Cina, Germania, Gran Bretagna, Australia, Polonia, Svizzera. Sue opere sono presenti nelle collezioni di importanti musei italiani e stranieri, tra cui la Civica Raccolta Bertarelli di Milano, il Museo Cantonale di Lugano, La Civica Raccolta di Disegno della città di Salò, il Museo di Villa Cedri di Bellinzona, il Museo Nazionale di Arte di Pechino, il Museo d’Arte di Sant Carlos de la Rapita, la Biblioteca Nazionale Svizzera di Berna, il Museo d’Arte dell’Indiana University, il Museo Civico Ala Ponzone di Cremona, il Museo Internazionale della Grafica di Francavilla al Mare (ora inserito nella struttura del Museo Michetti), il Penang State Art Gallery di Penang in Malesia.

Dopo aver condotto per sette anni il corso di Grafica e Tecniche dell’Incisione a indirizzo sperimentale presso l’Accademia di Venezia, dal 2005 Alessandra Angelini è titolare della cattedra di Grafica e Tecniche dell’Incisione all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano; ha tenuto workshop e lectures presso numerosi Istituti Universitari d’Arte Internazionali. Fa parte di Visarte società delle Arti Visive Svizzera.

Hanno scritto di lei:  Vincenzo Bonassisi, Rossana Bossaglia, Marcello Colusso, Martina Corgnati, Giuseppe Curonici, Raffaele de Grada, Adriana Maimone, Silvana Nota, Francesca Porreca, Antonella Renzitti, Franco Sciardelli, Fulvia Serra, Giorgio Trentin, Giorgio Upiglio, Maria Will.    Attualmente vive e lavora tra Milano e Pavia.

Per contatti e-mail:   info@alessandraangelini.org

 

 

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